PRIMA NOTA A MARGINE DI TRIBUNALE VELLETRI 24.9.2026 n. 765.

Accogliamo con soddisfazione e rispetto la decisione del Tribunale, consapevoli della complessità delle questioni esaminate e della rilevanza dei principi coinvolti.

La materia delle controversie assistenziali ha sempre rappresentato per il nostro Studio un ambito di particolare attenzione, poiché attiene a diritti che incidono direttamente sulla vita delle persone, sulla loro autonomia e sulla possibilità di accedere a prestazioni indispensabili per una piena inclusione sociale.

Per questo riteniamo che il confronto giuridico in questo settore debba rimanere aperto e costantemente orientato alla tutela effettiva della persona.

Dietro ogni procedimento vi è infatti una vicenda umana che richiede sensibilità, competenza e attenzione ai principi costituzionali di solidarietà e uguaglianza sostanziale.

Particolare rilievo assume, inoltre, il tema delle spese di giudizio.

Nelle controversie assistenziali, il rischio economico connesso all’azione giudiziaria può rappresentare un elemento di forte condizionamento per cittadini che già si trovano in situazioni di fragilità o di bisogno.

Per questo motivo, ogni decisione in materia di spese merita un’attenta riflessione, nella prospettiva di garantire un effettivo accesso alla tutela giurisdizionale e di non scoraggiare l’esercizio di diritti che presentano un’evidente rilevanza sociale.

La pronuncia offre l’occasione per riflettere sul delicato equilibrio tra rigore applicativo delle norme, sostenibilità del sistema e protezione concreta dei diritti della persona.

Il nostro Studio continuerà a operare con determinazione nella difesa dei diritti assistenziali, nella convinzione che la giustizia sociale si realizzi anche attraverso la possibilità per ogni cittadino di vedere riconosciute, in condizioni di effettiva parità, le proprie ragioni davanti al giudice.

Silvia ASSENNATO – ASSENNATO&ASSOCIATI

Leggi la sentenza >>