Tutela dei diritti e disabilità grave: una riflessione a margine delle audizioni parlamentari sul DDL 2904

Le audizioni svoltesi in questi giorni nell’ambito dell’esame delle proposte di modifica in materia di patrocinio a spese dello Stato per le vittime di gravi infortuni sul lavoro (DDL 2904) offrono l’occasione per una riflessione che va oltre il perimetro della singola iniziativa legislativa.

L’obiettivo di rafforzare gli strumenti di tutela per chi abbia subito conseguenze particolarmente gravi a causa della violazione delle norme sulla sicurezza è certamente condivisibile. Al tempo stesso, il dibattito evidenzia una questione più ampia che riguarda la coerenza complessiva del sistema di accesso alla giustizia.

Esistono infatti numerose persone con disabilità gravissime che, pur vivendo condizioni di perdita dell’autonomia, necessità di assistenza continuativa e forte limitazione della partecipazione sociale, continuano a confrontarsi con i tradizionali limiti reddituali previsti per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato, o che spesso assumono, per vedersi riconoscere un diritto in sede giudiziaria, un alea che non dipende da loro e per la quale non hanno responsabilità.

La domanda che emerge è dunque semplice: il criterio per riconoscere una tutela rafforzata deve essere l’origine della disabilità oppure la condizione concreta della persona?

Da questa prospettiva, le modifiche oggi in discussione possono rappresentare non soltanto una risposta a specifiche situazioni di particolare gravità, ma anche un’opportunità per ripensare più complessivamente il tema dell’effettivo accesso alla giustizia delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

La vera sfida è costruire un sistema che guardi ai bisogni di protezione della persona prima che alle cause che hanno determinato la sua condizione, nella consapevolezza che l’effettività dei diritti rappresenta una delle principali misure della qualità di uno Stato sociale e di diritto.

Assennato & Associati ritiene che il confronto sviluppatosi nel corso delle audizioni possa costituire un’importante occasione per avviare una riflessione più ampia sul rapporto tra disabilità, uguaglianza sostanziale e diritto di accesso alla tutela giurisdizionale, nella prospettiva di un sistema sempre più inclusivo e coerente con i principi costituzionali.

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